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Consumo dei legumi in una popolazione ambulatoriale di diabetici di tipo 2

PROPOSTA DI UN MODELLO OPERATIVO PER L’INCREMENTO DEL CONSUMO E

PER LA VERIFICA DELL’EFFICACIA SUL PESO CORPOREO E SUI PARAMETRI METABOLICI

 

Le principali Linee Guida per la cura del Diabete affermano che i vegetali, i legumi, la frutta e i cereali integrali devono essere parte integrante della dieta dei pazienti con diabete tipo 1 e tipo 2 (1,2,3); quando l’apporto di carboidrati è al limite superiore delle quantità raccomandate è importante consigliare cibi ricchi in fibre e con basso indice glicemico e nello specifico sono suggerite 4 porzioni a settimana di legumi (3).

 

Vi è evidenza in letteratura che l’introduzione dei legumi in una dieta a basso indice glicemico migliora sia la glicemia che il rischio cardio vascolare nel DM di tipo 2 (4). In Italia l’evoluzione dell’utilizzo dei legumi ha seguito l’andamento negativo dei Paesi Occidentali. Negli anni Cinquanta il consumo pro capite annuo di legumi secchi ammontava a circa 20 Kg, mentre nel quinquennio 2010/15 si è attestato a 1,5/2,0 Kg (5).

 

Scopo di questo progetto è:

  • analizzare l’abitudine al consumo dei legumi in un campione di adulti affetti da diabete  di tipo 2 seguiti in regime ambulatoriale;
  • sviluppare un percorso  educativo nutrizionale, individuale e di gruppo, finalizzato a promuovere un aumento del consumo di legumi, migliorando le  conoscenze  relative ai  loro benefici  e fornendo indicazioni in merito alla preparazione di piatti semplici e pratici, compatibili con lo stile di vita contemporaneo;
  • verificare gli effetti dell’intervento educativo sui parametri antropometrici ed ematochimici  previsti di routine nei follow- up clinici.

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